IL SENTIERO DELLA BONIFICA

Sentiero bonifica

Non solo pista ciclabile, ma anche opportunità turistica

Il Sentiero della Bonifica diventa ancora più accessibile e piacevole per gli utenti aretini. Sono stati  ultimati infatti i lavori di sistemazione spondale lungo il Canale Maestro della Chiana nel tratto che va da Ponti d’Arezzo fino a Cesa. Lungo il corso d’acqua si erano verificati dei movimenti franosi che avevano interessato la pista di servizio arginale utilizzata come tracciato dell’ormai noto Sentiero della Bonifica restringendola e rendendola disconnessa. La pista è utilizzata in particolare dagli operatori del Servizio Difesa del Suolo della Provincia per la vigilanza e manutenzione del più importante corpo idrico della Valdichiana.
In queste giornate miti e particolarmente favorevoli per le camminate all’aria aperta, si registra un numeroso afflusso di utenti, ciclisti e non, lungo il Sentiero. Fra i tratti più utilizzati vi è quello incluso fra Ponti d’Arezzo (lungo la Ss73 nei pressi di San Zeno) e Cesa dove si concentrano i residenti aretini che vanno a fare una passeggiata salutare o una pedalata senza particolari difficoltà. Non è infrequente, anzi è la regola, imbattersi in gruppi organizzati di cicloamatori che percorrono il Sentiero interamente nei suoi 62 km provenienti da altri centri della Valdichiana o da altre località italiane.

Durante l’anno 2011 si sono svolte numerose iniziative lungo il Sentiero della Bonifica che hanno consentito a migliaia di persone conoscere il paesaggio tipico della Valdichiana da un altro punto di vista, quello della mobilità lenta. Immergersi nelle coltivazioni tipiche della valle, visitare le opere di bonifica che testimoniano gli enormi sforzi fatti per rendere fertile questa terra o semplicemente vivere all’aria aperta una porzione di territorio caratteristica ed accogliente è stata una piacevole sorpresa per chiunque abbia intrapreso queste attività.
Il Sentiero della Bonifica non è solo un itinerario ciclopedonale, ma anche un modo pratico per raggiungere circa una sessantina di strutture ricettive, quindi un’opportunità turistica. Un modello operativo, fatto di coordinamento e sinergia tra i vari enti, da riproporre a tutto il territorio provinciale.

Maggiori informazioni www.sentierodellabonifica.it

09/12/2011