GIORGIO DE CHIRICO. LA SCULTURA

Giorgio De Chirico

Ad Arezzo, Palazzo della Provincia - atrio d'onore, dal 13 gennaio al 4 marzo 2018

A 130 anni dalla nascita e a 40 anni dalla morte di Giorgio de Chirico, Arezzo lo ricorda con una mostra del suo lavoro meno noto: la scultura. La Provincia di Arezzo è lieta di presentare

Giorgio De Chirico - La scultura, a cura di Fabio Migliorati. L'esposizione è promossa dall'Associazione Culturale Arezzo Ars Nova, e sarà inaugurata sabato 13 gennaio 2018 alle ore 18.00 presso l'atrio d'onore del Palazzo della Provincia di Arezzo, con il patrocinio del Consiglio della Regione Toscana, della Provincia di Arezzo, della Camera di Commercio di Arezzo, e il sostegno di Chimet e Centro Chirurgico Toscano. La mostra è realizzata con la collaborazione di Casa d’aste Farsetti, Poleschi Arte, Galleria Tega, e di collezionisti privati.

Giorgio de Chirico nasce a Volo, Grecia, nel 1888, da genitori italiani. Nel 1906 si trasferisce a Monaco di Baviera, dove frequenta l’Accademia di Belle Arti. Si dedica allo studio di Arnold Böcklin e Max Klinger, e legge Nietzsche, Schopenhauer, Weininger. Tre anni più tardi si stabilisce a Milano, poi a Firenze: qui nasce il suo primo quadro metafisico - stile che lo renderà celebre nel mondo. Del 1911 è la sua prima mostra; espone a Parigi, al Salon d'Automne, poi nel 1913 al Salon des Indépendants. Conosce Picasso, Apollinaire, Guillaume, Brancusi, Jacob, Derain, e nel 1915 nasce il ciclo dei Manichini. All’ospedale militare di Ferrara, nel 1916, De Chirico incontra Carlo Carrà, ed elabora la teoria della pittura metafisica, che nasce come allusione a una realtà altra, diversa, riferita a ciò che non vediamo; oggetti e spazi esperiti tramite la percezione sembrano rivelare un nuovo, sorprendente aspetto: enigmi, misteri, segreti del quotidiano. Il manichino è la forma umana di tutto questo, perché somiglia all'uomo ma non lo è. Fra classico, surreale, mitologico, ecco la poetica del silenzio moderno, che si fa antico nel suo rimando alla dimensione onirica, quale enigma del tempo che passa, ogni giorno, inspiegabilmente. Dal 1919 Giorgio de Chirico vive tra Roma, Parigi, Milano, e avvia, dal 1925, la ricerca sui temi degli Archeologi, dei Cavalli, dei Trofei, dei Mobili, dei Gladiatori, dei Trovatori, del Sole sul cavalletto, dei Bagni misteriosi. Adesso, insieme alla metafisica, indaga la natura morta e il ritratto naturalistico. Dal 1944 abita a Roma. Nel 1968 dà vita alla Neometafisica, declinata anche in scultura di terracotta e di bronzo (qui in mostra). Muore a Roma nel 1978.

 

INFO: Provincia di Arezzo, Piazza della Libertà, 3 − 52100 (Arezzo) - Ufficio stampa - 0575 3921 ufficio.stampa@provincia.arezzo.it

08/01/2018