GUIDA ALLE SAGRE DI TERRITORIO

Sagre

Sono 15 le Sagre di Territorio che hanno aderito alle linee guida individuate, in particolare il legame con i prodotti a km zero e il rispetto per l'ambiente

Con la bella stagione si intensificano gli ormai tradizionali appuntamenti con le sagre. La Provincia di Arezzo ha quindi prodotto un interessante opuscolo con l'intento di promuovere le sagre di territorio, capaci di offrire ai visitatori un'occasione per conoscere i prodotti e le tradizioni locali, quale sinonimi dell'autenticità della nostra cultura enogastronomica. La sagra è infatti parte integrante dell'identità storica di una comunità e di un paese ed è espressione della cultura materiale del territorio, ponendosi come obbiettivo la diffusione e la valorizzazione del patrimonio locale, abbinando prodotti tipici a tradizioni ed economia. La sagra è da intendersi infatti come connubio perfetto tra autenticità culinaria e cultura del territorio da cui proviene. Quindici sono le sagre di territorio che hanno aderito alle linee guida individuate dalla Provincia di Arezzo, con l'obiettivo di garantire il legame con il territorio e il rispetto per l'ambiente. In particolare, vanno menzionate la “sagra del prugnolo” a Pieve Santo Stefano nel primo fine-settimana di maggio, la “sagra del maccherone” di Battifolle (Arezzo) nell'ultima settimana di maggio e nella prima di giugno, la “sagra del raviolo” di Partina (Bibbiena) in programma il primo week-end di agosto, la “sagra del tortello alla lastra” di Corezzo (Chiusi della Verna) a metà agosto, sempre a Ferragosto anche la “sagra degli gnocchi” a Faltona (Talla), la “festa dell'uva di Subbiano” tra fine agosto e inizio settembre, la “sagra della pulenda” a Poggio di Loro (Loro Ciuffenna) il primo o secondo fine-settimana di agosto, la “festa al Vecchio Ponte” di Ponte alla Chiassa (Arezzo) nell'ultima settimana di agosto e nella prima di settembre, “l'antica festa del tegame” a Monte Sopra Rondine (Arezzo) nelle prime due settimane di settembre, la “sagra del collo d'ocio” a Marciano della Chiana a settembre, la “Sagra della porchetta” a Monte San Savino il secondo week-end di settembre, la “sagra della nana” a Montagnano (Monte San Savino) nella terza e quarta settimana di settembre, la “sagra della polenta” a Monterchi nella penultima settimana di settembre, la “sagra della polenta” a Rigutino (Arezzo) nei primi due fine-settimana di ottobre, per concludere l'anno in dolcezza con la “sagra del baldino e della polenta dolce” a Faltona (Talla) l'8 dicembre. Oltre a queste, nella pubblicazione sono segnalate altre 40 sagre che, pur non avendo sottoscritto le linee guida, rispondono ai principi che hanno ispirato questa selezione.
Con questo opuscolo, pubblicato quest'anno dopo “Il paniere dei prodotti” e “L'albero dell'olio”, la Provincia punta quindi a sostenere le sagre di territorio, individuate tra quelle che hanno un valore storico-culturale e che garantiscono l'uso di prodotti secondo il principio della filiera corta, stringendo anche un'alleanza allargata con ristoratori e produttori locali. La pubblicazione è in realtà solo il punto di partenza di un percorso virtuoso a cui possono partecipare anche le altre sagre della provincia di Arezzo che intendono sottoscrivere le linee guida nell'ottica di valorizzare prodotti e ricette del territorio, nonché di favorire lo sviluppo dell'economia locale.

22/06/2012