ECOMUSEO DEL CASENTINO ECCELLENZA REGIONALE

Ecomuseo

Premiato dalla Fondazione CR Firenze. Con il progetto “Valore Museo” possibilità formative e lavorative per due laureati Under 35

La Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ha comunicato i nomi dei vincitori del bando per l’innovazione dei musei e la formazione dei giovani denominato “ValoreMuseo”. E’ il primo Bando emanato dalla Fondazione CR Firenze nell’ambito del settore “Innovazione Culturale”. L’edizione 2017 di ValoreMuseo, dedicata al tema del marketing e dell’analisi dei pubblici, si è rivolta ai musei con sede nel territorio di Firenze e città metropolitana, province di Grosseto e Arezzo, ed ai laureati under 35 domiciliati in Toscana. Al bando hanno partecipato 497 giovani e 41 musei. L’elenco dei 12 musei vincitori è una specie di “parterre de roi”: ci sono la Galleria degli Uffizi e il Museo del Bargello, il museo Galielo e lo Stibbert, Casa Masaccio a S. Giovanni e il museo di Storia Naturale di Grosseto. E c’è appunto anche l’Ecomuseo del Casentino, servizio dell’Unione dei Comuni Montani. Secondo il bando della Fondazione CR Firenze, i vincitori hanno diritto a un’esperienza di lavoro retribuita per giovani presso uno dei musei per 6 mesi, una risorsa in residenza destinata allo sviluppo del progetto di marketing e due premialità finali: uno study tour all’estero e un contributo economico di € 10.000 per realizzare un progetto di comunicazione (per i 2 musei che produrranno i migliori progetti).

L’Ecomuseo del Casentino, articolato in 16 antenne, coinvolge 13 associazioni oltre a soggetti privati ed un alto numero di volontari. La dimensione partecipativa ed il rapporto con le comunità locali sono punti fermi della sua “mission”. “Per il bando di CR Firenze - dice Eleonora Ducci, Sindaco di Talla e assessore dell’Unione con delega a questo servizio - L’Ecomuseo del Casentino in collaborazione con l’Università di Firenze ha messo a punto una valutazione delle proprie azioni in termini di creazione di benessere per la comunità locale, applicando, in via sperimentale, un modello di analisi basato sul coinvolgimento di diversi portatori d’interesse: gestori delle antenne, volontari, cittadini, amministratori. I risultati della prima fase dell’indagine riportano una percezione molto positiva da parte dei soggetti coinvolti, e saranno oggetto di approfondimenti e sviluppi successivi”. Tra i macro-argomenti ed i “bisogni” intorno ai quali si prevede di lavorare nel prossimo futuro ci sono la comunicazione, la formazione, lo sviluppo locale.

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17/04/2017