ISCRIVITI ALL'ALVEARE CHE DICE SÌ!

Alveare di Arezzo

Si è costituita anche ad Arezzo la “rete” di vendita che favorisce gli scambi diretti fra produttori locali e comunità di consumatori

Iscrivendosi all'Alveare che dice sì! di Arezzo si può acquistare, aiutati dal supporto di internet e dei social network, prodotti a Km 0 rispettando la stagionalità e consumando in modo consapevole. Si tratta di un nuovo modello di produzione e vendita che sostiene l’agricoltura sana, non intensiva e non estensiva e l’economia locale che rispetta l’ambiente. Al tempo stesso, promuove e salvaguarda saperi e competenze. Punto di forza di questa rivoluzione nella spesa alimentare, è la promozione di una comunità che ruota intorno al cibo stimolando anche elementi educativi. Un Alveare, infatti, non è solo uno spazio commerciale, ma anche e soprattutto una comunità locale dove si può discutere e scambiare idee.

L'alveare che dice sì! di Arezzo, l'unico vegetariano tra quelli aperti in Italia, nasce dalla volontà di Sebastian Muscovich e Daniel Crispino, fondatori degli 'Amici del Cerro' e produttori di grani antichi che utilizzano per preparare prodotti da forno. Due famiglie, le loro, che condividono l'obiettivo di valorizzare l'ambiente naturale, i saperi e le produzioni locali, creando occasioni di confronto e scambio tra lo stile di vita cittadino e quello delle campagne. Il loro 'Alveare' è stato inaugurato lo scorso 22 aprile. A poche settimane dalla sua apertura conta già più di 200 iscritti alla rete di cui fanno parte 19 produttori di aziende agricole del Casentino e del Pratomagno. 

Iscriversi all'Alveare che dice sì! è semplicissimo basta collegarsi al sito internet https://alvearechedicesi.it scegliere l'Alveare più vicino e compilare il form con i propri dati, quindi accedere alla pagina dove è possibile scegliere i prodotti da acquistare: verdura, pane, formaggi, confetture, succhi, ma anche birra, olio, uova, vino, cereali, legumi, biscotti e prodotti di igiene e bellezza. La consegna avviene ogni martedì dalle 17.00 alle 18.00 a Villa Severi (via Francesco Redi, 13), alla presenza degli stessi produttori.

“Poco dopo aver cominciato a lavorare insieme a Daniel – racconta Sebastian - ci siamo resi conto della difficoltà di basare un’attività di produzione e vendita di prodotti freschi solamente sui mercati e sulle fiere. Così, abbiamo cominciato a riflettere su possibili canali con cui lavorare con maggior stabilità e continuità. Il primo passo è stato quello di prendere contatto con le realtà dei gruppi di acquisto solidale, ma dopo poco abbiamo deciso di contattare i commercianti di alcune località del Casentino. Il territorio per cultura e geografia è ricco di negozi che hanno mantenuto alcune caratteristiche della vecchia bottega di paese (familiarità, attenzione al cliente, ecc) e alcuni di questi si sono dimostrati sensibili al nostro progetto e disponibili ad inserire il nostro pane 'di una volta' tra i loro prodotti. Partendo da Poppi siamo riusciti ad arrivare piano piano fino ad Arezzo. In seguito – conclude Sebastian - abbiamo cercato un profilo di business che rendesse la nostra azienda sostenibile senza privarla dei valori e delle esigenze personali e familiari che fin dall'inizio tuteliamo attentamente, perché è parte dello stile di vita che abbiamo scelto di condurre tra i verdi boschi della Vallesanta. Da qui l’idea di continuare a diversificare la nostra attività con altri canali di vendita e soprattutto fare rete con altri produttori per promuovere una maggiore varietà di prodotti”.

Iscriversi all'Alveare che dice sì! significa scoprire i prodotti tipici della propria zona, cucinare prodotti freschi tutto l'anno, seguendo il ritmo delle stagioni e permettere ai produttori di avere una remunerazione equa.

L'avventura de L'Alveare che dice Sì! ha inizio nel 2015 e si iscrive nel movimento Europeo delle Food Assembly, sviluppando anche in Italia un'idea semplice e precisa: creare un nuovo metodo per trovare e vendere i prodotti locali grazie alle potenzialità di Internet e dei Social Networks. In questi anni il movimento The Food Assembly ha sviluppato una rete di distribuzione di prodotti locali e genuini in tutta Europa. In Italia il primo Alveare nasce a Torino nel novembre 2014, adesso sono 172 quelli aperti o in fase di costruzione, 6 sono gli Alveari toscani. 35.000 i membri iscritti in tutta Italia e La pagina facebook dell'iniziativa ha più di 15.000 'like'.

Il loro funzionamento è semplice: chiunque (privato cittadino, produttore locale o associazione), può mettersi in contatto con l’Alveare Madre per diventare Gestore di un Alveare locale. Il Gestore, attraverso una piattaforma online, promuove ai propri concittadini i prodotti di qualità locali e dei quali spesso non si conosce l’esistenza. Dell’Alveare fanno parte i produttori che si riconoscono nei principi della Carta Etica della rete, che hanno scelto un’agricoltura sana, non intensiva e non estensiva, e artigiani che hanno puntato su qualità e salvaguardia ambientale. Si tratta di un nuovo modello di produzione e di consumo che si differenzia anche dalle filiere corte in quanto i produttori sono presenti alla distribuzione degli ordini in prima persona, insieme al Gestore, affinché i cittadini possano fare domande sui prodotti, sulla lavorazione e i fornitori, a loro volta, possono conoscere le opinioni e le aspettative dei consumatori.

Il modello agro-industriale attuale ha dimostrato i suoi limiti, i suoi rischi e la sua ingiustizia nei confronti di produttori e consumatori, quello che si propone con 'L’Alveare che dice Sì!' ha l'obiettivo di produrre senza distruggere l’ambiente e consumare consapevolmente.

Per maggiori informazioni e/o iscriversi a 'L'alveare che dice sì!' di Arezzo clicca QUI

Facebook www.facebook.com/alvearearezzo/

Mail: alvearediarezzo@gmail.com 

Tel. Sebastian 3395079902

 

11/05/2017