ALVEARE

Alveare

Produttori locali della Vallesanta aderiscono al progetto. Servirà per avvicinare prodotti genuini ai consumatori

Una interessante iniziativa coinvolge anche produttori legati al mercatale della Vallesanta in un progetto che offre la possibilità di acquistare prodotti genuini e locali direttamente dal produttore senza intermediari. Daniel e Sebastian sono i futuri gestori del primo “Alveare” di Arezzo, che aprirà sabato 22 aprile inaugurazione dalle 17 alle 19.30 a Villa Severi. Presenti i produttori di filiera corta che faranno assaggiare alcuni dei prodotti che possono essere acquistati tramite il portale dell'Alveare Che Dice Sì: verdura, pane, formaggi, confetture, succhi, birra, olio, uova, vino, cereali, legumi, biscotti e altri prodotti ancora saranno a vostra disposizione, col valore aggiunto della presenza del produttore.

“Siamo – ci dicono i due - produttori di grani antichi, che utilizziamo per preparare prodotti da forno. Insieme ad altri produttori con le stesse nostre sensibilità, abbiamo deciso di dar vita ad Arezzo all’alveare, già arrivato in Italia da alcuni anni con lo scopo di costruire una “rete” tra consumatori e produttori locali per produrre, distribuire e consumare in modo sostenibile e consapevole; il tutto con il supporto di internet come strumento gratuito sostenibile e facile da utilizzare per garantire l’accesso al mercato”. L’idea di aprire un Alveare a Villa Severi ha il supporto del Centro Giovani Onda d'Urto e del Centro di Aggregazione Sociale. “La distribuzione dei prodotti sarà fatta una volta a settimana, e sarà accompagnata da iniziative divulgative come degustazioni, laboratori ed eventi socio culturali”. Quello che c’è già è naturalmente una pagina Facebook “Alveare di Arezzo”, dove se interessati si può anche diventare parte della comunità, iscrivendosi direttamente all'Alveare e iniziare un nuovo modo di essere consumatori: “Da subito abbiamo cercato di garantire alcuni punti fermi: artigianalità dei prodotti (tutto viene lavorato a mano), rispetto della stagionalità di frutta e verdura, utilizzo di materie prime di qualità autoprodotte o provenienti da piccoli produttori, preferibilmente locali, utilizzo di lievito naturale (detto anche pasta madre o pasta acida), cottura in forno a legna.

“Tutto è comiciato nel 2014 in collaborazione con l'Azienda Agricola Il Doccione un vecchio fienile inutilizzato ristrutturato ed adibito a laboratorio con forno a legna – fanno sapere Daniel e Sebastian - Contemporaneamente parte dei terreni della famiglia di Daniel vengono preparati per ospitare orto, frutteto e sperimentazioni di diverse varietà di grano; l'azienda coltiva una miscela di grani antichi (Mac, Verna, Rieti, Abbondanza, Marzotto) che vengono macinati in un molino specializzato in cereali biologici, con la supervisione dell'Università degli Studi di Firenze”. Il progetto a questo punto sempre più assume la forma di una scelta di vita: creare un'attività lavorativa con una forte connessione col territorio che permetta di promuovere modelli economici, sociali e culturali differenti da quelli dominanti. Nel giugno 2015 l’attività partecipa al Coordinamento del progetto “Vallesanta: una valle da scoprire”; insieme ad altri produttori locali e con il sostegno di alcuni partner come Proloco di Corezzo, Comune di Chiusi della Verna, Ecomuseo del Casentino, Biodistretto del Casentino, prende parte al Mercatale della Vallesanta, presentandosi anche al pubblico del Casentino.

Info: https://www.facebook.com/alvearearezzo/?fref=ts

Per iscriversi all'Alveare ed acquistare i prodotti: https://alvearechedicesi.it/it/assemblies/9306

All'inaugurazione è previsto il concerto dei Vallesanta Corde (http://www.vallesantacorde.net/) e per i più piccini i giochi in legno degli allievi dell'ingegneria del buon sollazzo ed i burattini di Paolo Valenti (http://www.burattinarte.it/consuelo/index.php?option=com_content&view=article&id=107&Itemid=147)

17/04/2017